gobbo storto e affranto
calvo e triste triste tanto
la gente ride per le strade
è chiaro
è festa
è carnevale
ma lui è triste
non sa chi sia
l'ha dimenticato
ha visto il suo riflesso
e non si è riconosciuto

s'incontrano scherzando
in aria volano nastrini variopinti
è carnevale
una bimba
vestita da ape maia
si ferma interessata:
lo sai che la tua giacca
è proprio bella?
sembri la mia amica coccinella!
quella frase
cancellò tutta la tristezza
come se la bimba
gli avesse fatto una carezza
e gli venne in mente
che anche lui come la gente

che la sua vera identità
l'aveva disegnata sulla mantella:
era una meravigliosa coccinella.
si tolse la maschera
e volò via
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