credo che ogni individuo ne possieda o ne abbia posseduto almeno uno, ma soltanto pochi ne conoscono le qualità particolari; è giusto così, altrimenti pensa il caos che una consapevolezza del genere potrebbe generare...
Non si tratta di magia classica, quella da bacchetta magica e da specchio delle brame, scritta e narrata nelle meravigliose favole, che comunque portiamo sempre con noi, in quella zona profonda dove si accumulano tutti i nostri desideri e le nostre fantasie; la loro qualità magica è ben altra ed agisce sul nostro stato d'animo, sulle nostre motivazioni, combattendo l'indifferenza, l'indolenza e la tristezza: mica poco!
Magari il tuo cappello, quello in fondo all'armadio o quello di paglia sopra la mensola, è speciale... chissà?!
Oggi è la mia mezza tuba di Camden Town a rivestire il ruolo di cappello magico: da cosa lo si capisce? spesso è lui a sceglierti, si fa vedere, si mette in mostra, in che modo solo lui lo sa, però lo vedi, là in mezzo a tanti altri e ne sei attratto, anche solo per vanità; e se, quando lo indossi la prima volta, il tuo viso si stende in un sorriso sereno e divertito, allora, è possibile che abbia tra le mani un cappello magico.

Era proprio così, matta come una
salamandra matta!

Oggi è un giorno speciale: è l'onomastico di Lollo ed è il giorno in cui, lassù nel cielo, se indossi il cappello magico, puoi vedere ogni cosa, anche i capodogli e i calamari volanti; e le stelle cadenti e ascendenti anche di giorno, però metti gli occhiali da saldatore...ci manca solo che indossando un cappello qualsiasi rimani accecato dalla luce del sole, ma soprattutto attenzione a non guardare dentro al cappello mentre una stella viaggia sopra di te: il rischio è che sbuchi fuori saettante e ti bruciacchi le sopracciglia: pensa all'odore di pollo strinato...