lunedì 16 luglio 2012

MILLE

ZEROZEN 
LICARONE
MONELLINIK
e tutti gli altri Zeroi
ringraziano per le vostre mille
gradite visite.
Alla prossima
nic









ah, dimenticavo... poco fa, l'immagine di un boa di piume di gallina, mi ha ricordato Don Lurio... era un coreografo/ballerino fantastico, che al confronto tutti gli altri erano dei dilettanti. Interessante? boh, non lo so; a me ha fatto piacere ricordarlo, perchè anche io sono un ballerino di talento... qui ballavo Ramaya di Afric SImone.
W il Mozzambico e già che ci siamo anche il Peloponneso. 

venerdì 13 luglio 2012

INCONTRI 3: PENSIERI

è bello cenare in spiaggia. Un pezzo di pizza, una bottiglietta d'acqua e puoi scendere al mare. C'è ancora un sacco di gente... molta comincia a rivestirsi perchè ha concluso la sua giornata balneare, altra resta a godersi quello che mi appresto a godermi io: un tramonto di luglio. Un tuffo, una nuotata giusto per ricordarmi che so stare ancora a galla senza braccioli, da qui a lì, non di più, perchè più in là ci sono gli squali suini, i barracuda, le meduse, i granchi palombari mordichiappa (specie autoctona di Pilumnus hirtellus evoluto) e non ho voglia di fare incontri senza la forchetta tra le mani... un tempo ero bravo a cacciare squali suini, a gustarmi, dopo il bagno, una meritata gelatina tutti gusti marini di medusa bianca e blu: oggi non più, non ho più fiato, l'ho perso lungo la strada... fssssshhhh... valvole difettose. Una doccia terribilmente fredda che mi verrebbe da urlare, ma invece m'impongo di 
far finta di niente e mantenere un contegno, conclude la parte dedicata alla attività fisica e finalmente mi sdraio. E' ancora presto per la cena. Mi asciugo al sole e comincia il viavai dei pensieri... arrivano da chissà dove, attraversano il mio cervello ed escono: come bolle di sapone si staccano e volano via; variopinti, opachi, luminosi, piccoli, grandi prendono il volo e scappano; quelli che scoppiano appena usciti, rientrano, si danno una sistemata e poi ripartono, generalmente quelli un pò più tristi;  gli altri si allontanano spinti dal vento. Uno lassù, mi sembra il ventiquattresimo, voglio bloccarlo: non voglio che si allontani, voglio tenerlo perchè mi piace. Prendo il quaderno e schizzo quel pensiero, una immagine in realtà, che mi ha incuriosito: un mondo arrabbiato, con qualche pianeta e qualche satellite... veloce, veloce. Lì a fianco, un altro che si adatta all'immagine appena disegnata: prendo anche quello: una casa cariata, affascinante; con i suoi merli sul tetto e le stanghe di castagno a sorreggerla. Strutturalmente un pò precaria, ma è un pensiero desolato che mi piace: il traballante, spesso, è necessario almeno quanto la stabilità.


Ad un tratto mi trovo in ombra: una eclissi!?
Mi volto per capire il motivo del cambio di luce e scopro questo tipo in piedi tra me e il sole: non ci sono andato distante con la prima idea: accidenti, avevo bisogno di sentire sul corpo quegli ultimi raggi di sole e invece, sto tipo s'impianta saldo nella sabbia e non si muove più. Succede... ne ho approfittato per cenare. Con la schiena appoggiata al muretto mi sono gustato la mia pizza al taglio, guardando l'eclissi da un'altra angolazione. Finalmente si è mosso e l'ultima luce del giorno è tornata: si è diretto verso la crio-doccia e... ha ballato sotto la pioggia di cubetti di ghiaccio; se non avesse causato la eclissi non mi sarei accorto della sua presenza in spiaggia e mi sarei perso quella meravigliosa danza. 



sabato 30 giugno 2012

LUNatico

quando appare piena e bella
qui la notte si risveglia
ogni cosa prende vita
se da lei viene baciata






pietre schiappe rami secchi
badili zappe ferri vecchi
già si muovon nella danza
con gentile stravaganza








spettatori sono tanti
buffi strani ed eleganti












tra loro canta la civetta
che di norma lei sta zitta
vuol dar ritmo a quella danza
che da me è lieta usanza

sabato 23 giugno 2012

LA POIANA

il piccione e il topo morto
se la ridono nell'orto
la poiana è già in picchiata
e pregusta la frittata
picciotopo in un panino
per palato sopraffino
ma la vista del rapace
gli ha giocato un brutto tiro
piccio e topo sono finti
burattini ben dipinti

domenica 17 giugno 2012

POLPO GRONGO ED IPPOCAMPO

 Polpo grongo ed ippocampo
si fanno fare un bel ritratto
da un pescatore un poco matto
che li ha convinti con l'incanto
















di notte all'amo una sardina
e poi una zampa di gallina
serviti bene e con coscienza
fanno svanire ogni prudenza 














e il cavalluccio? poverino
s'è impigliato in un retino
in superficie infine è giunto
per far parte del dipinto


ma il pescatore va ricordato
è molto bravo e un pò suonato
perchè i pesci che cattura
pone in vasca con premura
li guarda a lungo con stupore
restituendoli poi al mare

sabato 16 giugno 2012

INCONTRI 2


Immagino che capiterà anche a voi di 
rimanere colpiti da incontri, anche d'un solo istante, come l'incrociarsi in una strada con qualcuno.
Talvolta piacevoli ed altri un pò... diciamo inquietanti!
Questo inverno attraversavo la via del centro, cercando di seguire il flusso pedonale favorevole, come quando non sei interessato a nulla che non sia semplicemente attraversare la via del centro, non troppo in fretta e senza alcun interesse particolare diverso dal passeggio senza meta: è chiaro? beh, camminavo per le vie del centro un tardo pomeriggio d'un sabato invernale, incrociando questo e quell'altro tizio, scansando questo e quell'altro tipo, quando improvvisamente rimasi colpito da un vuoto che si era creato davanti a me: cavoli, strada libera, mi sono detto, bello! ma in realtà questo spazio senza pedoni frenetici, non era proprio vuoto, era occupato, oltre che da me, ignaro pedone vagante, da una donna che avanzava facendo schioccare i tacchi metallici sul selciato, con una espressione dura e fredda, ancorchè attenta e interessata alle vetrine scintillanti dei negozi; ebbene questa donna passeggiava mantenendo attorno a sé questa fascia di rispetto o alone stranamente inquietante... la guardai incuriosito con la coda dell'occhio e intanto, nel giro di quei pochi istanti, contavo: uno, due, tre, quattro, cinque... un cagnolino vivo (chissà per quanto ancora) e almeno cinque creature morte. 
Crudelia... ecco a chi pensai, quando mi ritrovai nel flusso caotico pedonale, di quel tardo pomeriggio d'inverno.
Incontri!

giovedì 14 giugno 2012

L'ESPLORATORE

Ecco un vero esploratore!
Alza pietre attorno a casa
scopre il mondo che c'è sotto
ed ogni volta è una sorpresa
Sempre corta è la sua maglia
il pantalone un poco stretto
è uno gnomo fuori taglia
adatto al ruolo è il suo berretto
Ha un taccuino e una matita
con la quale prende appunti
poi disegna le formiche
ma pensando agli elefanti
Che creature saltan fuori?
elemiche? formicanti?
animali favolosi
dei suoi mondi affascinanti
                                                       

martedì 12 giugno 2012

IL POLPO

Quando il polpo s'addormenta
spesso aziona la turbina 
senza l'uso di benzina
(e viaggia)
sognando una sardina succulenta
Ma l'onirica pietanza
che non vuol essere mangiata
con l'aiuto di una fata
chiama mostri in alleanza
Ora il sogno è trasformato
in un mondo popolato
di creature buffe e strane
fatte con il marzapane


martedì 5 giugno 2012

TYRANNOSAURUS REX

Ho visto un T rex
mangiare un palazzo
e di certo t'assicuro
che non sono pazzo
Gustava mattoni
insieme a calce e cemento
li gustava con ferocia
ed era pure contento
Arrivato al terzo piano
c'è stato un gran botto
un solaio crollato
oppure solo un bel rutto
Finalmente a sera
il bestione s'è spento
il palazzo era scomparso
restava soltanto 
tanta polvere al vento

sabato 2 giugno 2012

TANARDUS VULGARIS

Il pesce nardo è molto vorace
mangia parole e spara cazzate
viaggia via mare via terra e via cielo
è un pò distratto
ed ogni tanto si stampa su un melo
fortuna che qui i meli son pochi
ma per nostalgia si stampa sui cachi
Quando si tuffa e manca lo scoglio
allora si
con un colpo di coda il nardo fa un miglio
ma anche in acqua si stampa sovente
ed è forse per questo che c'ha un solo dente

venerdì 1 giugno 2012

L'INTRUSO

GIOCHIAMO A TROVA L'INTRUSO:
riccio riccio ricciuto
riccione riccio ricciato
ricchio ricchio raiciano
trilobite trombone trebbiano
trenta trentini trottanti
strillano strilli strillanti
ops, pardon
a che gioco giochiamo?
devi trovare l'intruso!
scusa mi sono confuso
ah, eccolo
è quel tipo un pò fuso?

mercoledì 30 maggio 2012

IL TRUCE BAMBURO

In Besansa e nel Peschino
gli animali fanno casino
ma la bestia più bestiale
tiene testa al mostrosauro
e "micio micio" fa al cinghiale
La sua pancia è come un otre
ha dei denti come pietre
incontrarlo non è saggio
se non hai un buon formaggio
Di nome fa Truce e cognome Bamburo
è un orco un pò strano e di norma fa il duro,
ama i bambini e gli animali del bosco
si sa che lui c'è ma resta nascosto
si nutre di bacche funghi e castagne
e la domenica ravioli o lasagne,
si lava di rado piedi e capelli
ma i denti li cura con martello e scalpelli,
è fatto così il Truce Bamburo
è un tipo un pò strano e di norma fa il duro. 
                                                                                                                       occhio che ti vedo!!!

venerdì 25 maggio 2012

PIASTRELLE

una sera assai serena
con la luna appena sorta
nella casa tutta storta
si prepara una gran cena

pentoloni e pentolini
che borbottano sul fuoco
vanno al ritmo di Metheny
con il mestolo del cuoco

fuori intanto nel giardino
per quei suoni affascinanti
dal boschetto del Peschino
sono giunti due viandanti



Accidenti!

non è questa la storia di quella sera
è ben altra
tanto strano quanto vera
che racconta di due amici
dalla sorte avvicinati
e della loro fuga
prima d'esser cucinati...

domenica 20 maggio 2012

martedì 15 maggio 2012

TUTTO TESTA


camminavaTuttoTesta                                                                             
con le scarpe della festa                                                
per le vie del suo paese                                                    
e il suo sguardo assai cortese                                        
Era in cerca di un sorriso                                               
che gli scaldasse il cuore e il viso...

venerdì 4 maggio 2012

INSONNIA


SOGNO O SON DESTO?
SON DESTO
NON SOLO MALDESTRO!
TRA GLI SBADIGLI
CONTO CONIGLI
UNO, DUE, TRE... SEICENTOSETTE
INSIEME ALLE PECORE ED ALLE CAPRETTE.

domenica 22 aprile 2012

INCONTRI

L'altra sera passeggiavo assorto e tranquillo, per le vie cittadine, giusto per fare quei quattro passi senza ostacoli, quando all'angolo di una via, spunta il muso simpatico di un bassethound... bellissimo! questa razza ha sempre riscosso le mie simpatie; mi sono fermato per guardarlo e per dargli la precedenza, anche se lui proveniva da sinistra.
Belin, non finiva mai! la bocca mi si è spalancata dallo stupore e dopo un istante ho sentito il tonfo del mento sulla strada: cane, cane, cane ancora cane: ma quando arriva la coda? mi sono chiesto! infine è arrivata scodinzolante pure lei: la sua coda trillante.
Teneva in bocca una fila di salamini, recuperati chissà dove e quando stava per immergersi nella via opposta, mi ha fatto l'occhiolino e lanciato uno sguardo, come a dire: che c'hai da guardare, bello? beh, credo che l'occhiolino sia stata solo una mia suggestione.
Era un cane lungo da qui a là.

mercoledì 18 aprile 2012

LA PRIMAVERA SCOPERTA

Ho perso un dente
vecchio storto
e traballante







Cosa c'è di sorprendente?
S'è ripreso in un istante!
Appena fuori dalla bocca,
il vile,
s'è nascosto
in una grotta.
Per giorni invano,
l'ho cercato
ma ormai lui
se n'era andato;
poi un bel giorno
in primavera
l'ho trovato ad una fiera
trasformato in un bel fiore:
era un dente di leone!
Ho scoperto finalmente
l'altra vita del mio dente.

sabato 14 aprile 2012

L'ALBERO DI ALICI




Sapete che sotto casa mia c'è un alicio? cos'è un alicio? l'alicio è un albero di alici!
l'ho scoperto per caso: un giorno ero seduto sui gradini e pensavo a qualcosa di buono per la cena, quando il mio sguardo è stato chiamato da un riflesso d'argento; ho guardato ed ho visto quell'alberello che brillava, illuminato dai raggi di sole.
Avete presente quelle meravigliose lucciole d'acqua, sulla superficie leggermente increspata del mare?
proprio così, brillavano i suoi rami, come ondine, con la stessa intensa intermittenza.
Curioso mi sono alzato, rispondendo a quel richiamo e mi sono avvicinato immaginando tutto quello che era possibile immaginare, in quel breve tragitto, senza peraltro riuscire a dare la risposta alle mille congetture che s'intrecciavano nella mia mente.
In questi casi, la cosa migliore è lasciarsi trascinare dallo stupore!
E così, pervaso dallo stupore, ho visto.
Potevo chiamarlo albero di acciughe oppure "erbu d'anciue", ma ho pensato che alicio o albero di alici gli attribuisse un maggiore effetto botanico.
Belin. che buone!
Come i limoni fruttifica due volte all'anno e sempre come i limoni, puoi lasciarle all'albero e coglierle nel momento in cui hai voglia di acciughe.
Ero stupito: le ho toccate, le ho annusate: erano fresche, profumate e fragranti come se fossero saltate fuori dall'acqua in quell'istante.
Quella prima volta ne colsi una dozzina insieme ad un limone grasso e succoso, che mi chiedeva da giorni d'essere colto per primo: quando lo staccai dal ramo, si levò in coro un IP IP URRA' dei suoi compagni, contenti che finalmente, la sua preghiera fosse esaudita.
Mentre risalivo i gradini di casa, sentivo questa sagoma gialla, canticchiar felicemente: ... andiamo a marinar queste belle alici care..." e non so come, ma sono scivolato in una strana nostalgia scolastica... boh!
Ma l'intenso profumo d'agrume che saliva dalla mia mano, mi ridestò subito.
Sì, andiamo a marinare le acciughe, risposi al limone.
Quella sera mangiai le acciughe al limone più buone del mondo!










venerdì 14 ottobre 2011

cuori di pietra

giochiamo ancora
che è primavera
quel cuore appoggiato
viene d'un tratto risvegliato
tu dum tudum
prima piano poi più veloce
chiama gli altri con la sua bella voce
ecco che aprono gli occhi
uno si stira l'altro s'allunga
il terzo si sveglia ed è una meringa
ed ora saltellano come ranocchi
che strano questo gioco
ma intanto sono grato
a quel cuore che l'ha stimolato
un sasso raccolto
sulla riva del mare
e riposto con cura
tra le cose più care
che mi ricordi
quando lo guardo
che un cuore così
vale più d'un miliardo